Siamo genitori.

In un recente passato le nostre vite sono state scosse da importanti problemi di salute dei nostri figli.
Abbiamo una forte motivazione personale che ci spinge a voler dare alla struttura ospedaliera che tanto ci ha dato …..il

 

 

Nel tempo trascorso al Meyer abbiamo toccato con mano la professionalità, l’umanità e l’organizzazione presente nell’ospedale pediatrico Fiorentino. Pian piano quei luoghi diventano familiari, una seconda casa; persino gli “allarmi” delle culle in terapia intensiva neonatale diventano suoni dolci, rassicuranti. In un momento di sconforto, quale quello della malattia di un figlio, poter contare su una struttura che ti accoglie e che ti consente di guardare con speranza al giorno successivo è, per un genitore, di fondamentale importanza.

Sono le persone che fanno la differenza , è vero …… ma li, li al Meyer, si ha la sensazione che ci sia di più; che “il Meyer” sia più un metodo che un nome. Come se quella struttura e le persone che ci lavorano vibrassero all’unisono a formare un unico grande organismo vivente, a servizio dei malati e delle loro famiglie.

Se dovessero chiedermi quali sono le persone a cui ispirarsi oggi ….. non avrei dubbi; Parlerei dei genitori che ho incontrato al Meyer, disposti a lasciare tutto per stare accanto al proprio figlio; Parlerei della loro tenacia e della loro forza, dei loro momenti di sconforto e della loro capacità di non mollare; Parlerei della loro grande capacità di farsi carico di un fardello pesantissimo; Persone provenienti da ogni luogo d’Italia , dalla Sicilia al Trentino…..

Questi eroi moderni, meritano un Meyer accanto a loro in questi difficilissimi momenti.

RICONOSCENZA

Queste esperienze lasciano segni indelebili sulla vita delle persone.

Sono le cicatrici del dolore, dell’ansia di perdere tutto, della speranza che prova ad emergere in un mare di paure.

Ma, inaspettatamente, in quella centrifuga emotiva si fa strada un profondo senso di riconoscenza. Si percepisce infatti, fin dai primi istanti, d’essere nel posto giusto, in un luogo in cui nessuno si risparmierà.

E da qui che nasce l’esigenza, il Bisogno di restituire parte di ciò che ci è stato donato in quei momenti difficili, la speranza

 

Ci siamo chiesti come fare, come portare un aiuto concreto.

La risposta è un progetto di lungo respiro, consci che un ospedale fa della programmazione a medio e lungo termine il suo punto di forza; un progetto a dimensione delle nostre reali possibilità; un progetto che faccia della trasparenza il suo punto di forza.