Da settembre 2015 a gennaio 2016 abbiamo lavorato al “bilancio” del primo anno di MIADI, bilancio che vogliamo condividere con Voi.

71000 € i fondi complessivamente raccolti a favore della Fondazione dell’Ospedale Pediatrico Meyer ONLUS e destinati al Reparto di Onco-ematologia dell’Ospedale Pediatrico Meyer.

Si è deciso di investire sulla sua riqualificazione, sia per quanto riguarda l’accoglienza e l’umanizzazione dell’assistenza, sia per gli aspetti strutturali e tecnici.

 

Il progetto sostenuto da MIADI, in corso di realizzazione, prevedeva inizialmente la creazione di 4 nuove stanze di degenza singole (che andranno ad aggiungersi agli attuali 12 posti letto), dotate di filtri assoluti (HEPA), in grado di trattenere oltre il 99,99% dei germi presenti nell’aria, e di un sistema UTA (Unità di Trattamento Aria). A seguito di approfondite analisi da parte della direzione dell’Ospedale, il progetto si è “allargato”, prevedendo oggi RIORGANIZZAZIONE FUNZIONALE DEL REPARTO DI ONCOEMATOLOGIA E DAY HOSPITAL.

 

Oltre all’incoraggiante risultato economico, ci preme porre l’accento sull’altro obiettivo dell’evento, la creazione di “una rete collaborativa fra l’Ospedale Pediatrico Meyer, il mondo imprenditoriale e la società civile”.

 

In questi mesi abbiamo incontrato e stretto rapporti con circa 50 aziende; dalle piccole aziende locali,  alle grandi aziende internazionali, operanti nei settori più disparati. Nella loro diversità, questi importanti soggetti, sono accomunati però da un profondo senso di “responsabilità sociale”. Sorprendente il fatto che nessuna di queste aziende abbia negato il proprio aiuto al progetto.

 

In quest’anno abbiamo incontrato tante persone; molte di esse hanno offerto il proprio lavoro per contribuire al progetto, in modo del tutto gratuito e operando sempre dietro le quinte. Sono nate collaborazioni importanti.

 

E che dire poi dell’entusiasmo riscontato sui Social network; un incoraggiamento costante che ci ha confortato e convinti di aver imboccato la strada giusta.

 

In ultimo, ma non per importanza, abbiamo costatato come MIADI possa fungere da catalizzatore, da elemento di raccordo fra la società civile e la Fondazione Meyer; molte persone ci hanno contattato per dare la propria disponibilità a realizzare eventi a favore di Miadi e quindi della Fondazione Meyer; con grande orgoglio possiamo dire oggi che alcuni progetti si sono già concretizzati.

 

Si intravede quindi quella “rete collaborativa” che avevamo posto fin dall’inizio come obiettivo del progetto  e, francamente, è molto più bella di come noi la immaginavamo. Fatta di persone diverse, ognuna con la propria sensibilità, storia, cultura; persone che si riconoscono, però, nei valori “assoluti” rappresentati da MIADI, nel profondo senso di Riconoscenza verso il Meyer.